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Antonio Bellucci parla di: COME CREARE E MANTENERE RAPPORT CON GLI ALTRI

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Ciao! Eccoci ancora qua a parlare di “rapport”, stavolta però in un’ottica diversa dalla precedente, seppure strettamente collegata. Nella precedente conversazione abbiamo utilizzato questo concetto, che ti ricordo si riferisce a creare armonia, concordanza, affinità ecc., operando una presa di coscienza guidata da un’introspezione, ossia hai capito quali strategie puoi mettere in atto per creare e mantenere uno stato di benessere e probabilmente di appagamento nei confronti di te stesso.

Ottimo, adesso ho bisogno che tu porti con te quelle immagini, quelle parole e quelle sensazioni per trasportarle in un’ottica di relazione, iniziando così a comprendere come “rapport” in questo contesto possa intendersi come una sorta di relazione empatica con altri segnata dalla somiglianza.

Che cosa intendo? Semplice. Quante volte ti sarà capitato di conoscere qualcuno e di pensare “mi è piaciuto subito, a pelle!”, oppure “non so perché ma mi infastidisce perfino il suono della sua voce”, oppure ancora “quando mi è vicino ho la sensazione che tutto andrà bene”, oppure “Mi piace! Già mi immagino quando fare insieme ….”. Ok, potrei farti moltissimi altri esempi che capisci bene potrebbero riferirsi sia alla vita personale che professionale, ma ciò che mi interessa è che tu abbia colto il senso di ciò che ci stiamo dicendo.

Sia che tu sia una persona molto altruista e socievole sia che non lo sia, sia che ami condividere con gli altri i tuoi traguardi sia che tu sia più riservato, a meno che tu non sia un eremita che vive completamente solo in un luogo sperduto, conoscere o semplicemente rifocalizzare questi aspetti vedrai che ti potrà essere molto utile, se non altro perché vivi in società, e soprattutto perché se sei un imprenditore o un professionista il tuo business può risultare fortemente segnato, in un senso o nell’altro, dalle relazioni che intrattieni con i tuoi clienti e collaboratori.

Penso di poter dire che ragionevolmente desideri relazionarti nella maniera migliore possibile con loro, giusto? Desideri fidelizzare il cliente, desideri che parli bene di te e del tuo lavoro, non è così? Desideri che quando le persone pensano ad un determinato prodotto o servizio sia la tua faccia, la tua voce, la tua stretta di mano a venire loro in mente, o sbaglioì? 

Bene, lascia adesso che ti dica una cosa: il presupposto è che nessuno ha la capacità di cambiare nessuno, perciò se credi che con questi strumenti potrai plasmare a piacimento le persone hai sicuramente frainteso l’obiettivo, per fortuna aggiungo.

Tuttavia un buon modo per non entrare in scontro con chi si ha di fronte ed anzi creare rapport è avere la flessibilità giusta per cambiare a nostra volta il nostro comportamento e verificare le reazioni altrui (questo ci servirà e lo capiremo meglio quando parleremo in seguito anche dei cd. metamodelli). Ci sei?

Tu non potrai plasmare il tuo cliente secondo la tua volontà,lo ripetiamo, esattamente come nessuno potrà mai farlo con te… ciò che potrai fare è approcciarti a lui in modo che lui ti percepisca come affine, somigliante, familiare, si senta riconosciuto, capito e si fidi di te e del tuo lavoro.

Questo sì è ciò che puoi fare e che farai, sempre secondo correttezza ed etica, non te lo dimenticare, ok?

Individuato dunque perché è così importante creare rapport con gli altri (e sostenerlo nel tempo), prima di suggerirti alcune modalità per farlo al meglio, vorrei ricordarti che una delle forme più significative di rapport che si possano instaurare è il cd. “istant rapport”, cioè la capacità immediata che tu hai o che puoi sviluppare per creare rapporto immediatamente con un’altra persona.

Quanto più tu imparerai a tenere le antenne dritte sul modo in cui una persona si presenta, si veste, comunica, si muove, parla, addirittura respira ed a notare questi elementi fin da subito, al primo sguardo, al primo saluto o stretta di mano, tanto più potrai porti nei suoi confronti in maniera somigliante, con la giusta dose di consapevolezza per captare subito il messaggio, ma anche di flessibilità per adattare il tuo modo di porti in una maniera il più possibile armonica e risonante.

Qualcuno ha detto che non esiste una seconda possibilità per fare una buona impressione la prima volta  e personalmente la trovo una frase carina, che fa sorridere, ma anche riflettere. Che cosa significa riadattata al nostro argomento? Che la prima impressione è la prima, appunto, e quanto prima si riesce a farsi reciprocamente una buona impressione tanto prima si entrerà in rapport.

A questo proposito ti propongo subito un esercizio molto semplice ma efficace: voglio che tu inizi a guardare le persone intorno a te facendo attenzione ad un aspetto specifico del loro essere, per esempio il loro modo di abbigliarsi (sportivo, elegante, casual ecc.) il loro modo di camminare, di parlare ecc. Attenzione, non tutto questo insieme, ho detto un aspetto specifico che tu preferisci. Focalizza la tua attenzione, osserva!

Questo esercizio ti aiuterà a risvegliare la tua acutezza sensoriale e si chiama calibrazione.

Ok quanto più imparerai ad osservare attivamente gli altri, tanto più potrai calibrare il tuo modo di rapportarti a loro in maniera somigliante, sotto molti punti di vista.

Rimarrai stupito dei meccanismi che potresti innescare anche semplicemente complimentandoti con un tuo collaboratore per il suo stile e presentandoti il giorno dopo con un accessorio simile a quello che indossava lui il giorno prima, oppure utilizzando alcune parole che frequentemente vengono utilizzate da altri nel loro modo abituale di parlare.

Il rapporto che tu crei con gli altri è la via preferenziale da percorrere per costruire relazioni stabili e durevoli ed oltre a questo ti darò anche un’altra buona notizia, anzi due:

la prima è che tu già inconsciamente sei già in possesso di tutti gli strumenti di cui necessiti per farlo, sei già programmato geneticamente per questo, si tratta solo di riportare in chiaro alcune funzioni del tuo DNA celebrale che magari non sei stato abituato ad usare per molto tempo, o meglio più che di questo si tratta di prendere consapevolezza e di attuare dei meccanismi volontari di comportamento e rapporto; la seconda è che qualora tu necessiti di aiuto in questo potrai contare sul mio aiuto, infatti ti garantisco che mi impegnerò al massimo delle mie capacità per fare in modo che tu raggiunga i risultati che desideri.

A cominciare da subito!

Ti ho già detto come attuare piccoli escamotage per creare rapport con gli altri più velocemente possibile, adesso, nella prossima conversazione, ti parlerò di un altro strumento tanto potente ed efficace quanto facile da mettere in pratica.

Sei curioso? Allora seguimi!