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Antonio Bellucci parla di: LINGUAGGIO DEL CORPO, RICALCO E GUIDA

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Ciao e benvenuto a questo terzo approfondimento sul tema del rapporto. Nelle precedenti conversazioni abbiamo parlato di che cos’è il rapport, sia con te stesso che con gli altri, e ne abbiamo compresa l’importanza. Ciò di cui ci occuperemo adesso ha più a che fare con il come creare rapport. Sì perché, quando qualcosa non va come tu vorresti, ti capita mai di chiederti quanto tutto ciò dipenda da te?

Probabilmente stai iniziando a riflettere sul fatto che forse tu sei parte integrante dell’esito positivo o negativo di alcune esperienze, anche quando non ti sembra così.

Allora, come entrare in rapport più velocemente possibile con gli altir in modo da poterli poi persuadere e di condurre le cose nella direzione che tu desideri?

Una tecnica specifica ed infallibile per creare rapport con chiunque, per stabilire fiducia e credibilità, più armonia è la tecnica del ricalco e guida.

Ricalcare significa semplicemente andare incontro all’altra persona riflettendo ciò che sa o presuppone essere vero, o accordarsi con alcune parti dell’esperienza che sta vivendo, in maniera tale che si inneschi in lei un ragionamento del tipo “mi piaci perché sei come me, se mi piaci ti seguirò”, mentre tu potrai pensare “se sono come te ti piacerò e se ti piacerò vorrai somigliare a me”. Ci sei?

Il fine qual è? Sincronizzarsi con l’altro per fare in modo poi di poterlo guidare, e può sembrare paradossale ma uno dei modi migliori per farlo è inizialmente proprio cambiare il proprio comportamento rendendolo simile a quello altrui ed una volta “agganciato” guidarlo.

Il ricalco si può fare a tutti i livelli, primariamente a livello comportamentale.

Questa è una cosa che non devi assolutamente sottovalutare ma anzi, occorre che tu tenga bene a mente che oltre il 50%, per l’esattezza il 55%, della comunicazione avviene a livello non verbale cioè del corpo: il corpo parla per te! Per questo imparare a leggere i segnali che i movimenti altrui ti inviano a livello inconscio è fondamentale per te.

Se il linguaggio del corpo è in contrasto con le parole, molto probabilmente quella persona ti sta mentendo, oppure semplicemente non è pienamente convinto di ciò che ti sta dicendo, oppure ancora c’è qualcosa nelle parole che dice che non è perfettamente allineato con i suoi valori, perciò il suo corpo inconsciamente manda segnali di questo (mancanza di rapport con se stesso, ricordi che ne abbiamo parlato? Ok).

Cosa intendiamo per linguaggio del corpo? Beh il corpo invia in ogni momento segnali macroscopici evidenti, ma anche piccoli segnali, che sono i più difficili da cogliere: parliamo della postura delle persone, della distanza o vicinanza, dello sporgersi in avanti o meno quando altri parlano, delle espressioni del volto, del contatto visivo ecc.

È del tutto evidente che notare qualcosa che abbia a che fare con microespressioni del volto (ad esempio la mascella contratta, anche lievemente, può costituire un segnale di stress) o con la respirazione (alta e corta oppure lenta e diaframmatica) non sia esattamente come notare se la persona è protesa con la sua postura verso di noi mentre parliamo (segnale solitamente di interesse, gli piacciamo, gli piace quello che gli stiamo dicendo) oppure se si distrae o manifesta segnali di allontanamento o chiusura come possono essere le braccia conserte )anche se non è la regola perché la persona potrebbe sentire freddo e mettersi in quella posizione, oppure semplicemente stare comodo così, allora dovremo sempre ricercare altri elementi e capire il contesto in cui ci si trova).

Da oggi in poi ti sarà molto utile fare attenzione a certi segnali, ma tieni presente che ricalcare il linguaggio del corpo è qualcosa che tutti noi facciamo inconsciamente ogni volta che ci sentiamo affini e somiglianti con un’altra persona, che proviamo piacere o siamo attratti da ciò che ci sta dicendo, dal suo modo di essere ecc.

Quando due persone si muovo in sincronia è come se si instaurasse un legame invisibile che li conduce nella stessa direzione, reale o virtuale, il loro tempo è scandito secondo le stesse movenze e sensazioni, proprio come se fosse una danza.

Ma cosa succede quando tutto questo non accade? Quando cioè spontaneamente non si instaura questo genere di rapport? … è facile immaginare che le persone che tentano di comunicare in quel momento si lanceranno messaggi del tipo “non sono d’accordo con ciò che mi stai dicendo”, “non mi convinci”, “noi due non ci somigliamo, siamo diversi” ecc. Ci sei?

All’atto pratico tutto questo può influenzare enormemente il risultato di una interazione, di una relazione, di una trattativa in affare e così via, facendo la differenza tra ottenere cooperazione o incontrare resistenza.

Per farti capire meglio che cosa intendo lascia che ti dica che se una persona magari è nervosa, arrabbiata ed assume una posizione di chiusura ed allontanamento, ad esempio seduta, tiene braccia conserte, gambe accavallate e busto indietro, sbuffa, non tiene il contatto visivo, magari muove nervosamente il piede della gamba accavallata ecc., va da sé che non sarà quello il momento in cui essere sorridente e fare battute perché in tal modo lanceresti un segnale di diversità, non di somiglianza, e magari l’idea che vorresti proporgli, anche solo nell’intendo di far stare meglio quella persona, verrebbe percepita male, al contrario come una mancanza di sensibilità, di tatto, e la cosa potrebbe degenerare.

Ma prova a pensare che effetto potresti ottenere se ti potessi sedere silenziosamente a fianco di quella persona, assumere una posizione simile ed iniziare a solidarizzare con lei, magari invitandola a parlarti dei suoi problemi e facendole capire che talvolta capita anche a te di vedere, sentire e percepire le cose allo stesso modo. In questo caso avresti creato rapport ed una volta allentata la tensione potresti iniziare gradatamente tu a cambiare la tua posizione, iniziare ad aprire le braccia magari, o a protenderti verso di lei, a respirare in modo più rilassato ecc. Molto probabilmente, se hai fatto bene il tuo lavoro, questo è il momento in cui inizierai a guidare, cioè a portare nella direzione che tu desideri l’altra persona, ci sei?

In altre parole, questo è un chiaro esempio di come per variare il comportamento altrui hai bisogno di variare il tuo per primo, di farti percepire somigliante all’altro ed una volta “agganciato” potrai iniziare a guidare, cioè a fare in modo che sia l’altro a cambiare il proprio comportamento per come tu lo cuoi.

Questo processo può avvenire molto velocemente, magari in un minuto, oppure può volerci più tempo e qualche prova affinchè tu riesca nell’intento. D’altra parte il ricalco non verbale, quello del comportamento appunto, difficilmente sarà sganciato da altri tipi di ricalco come il paraverbale ed il verbale… ne parleremo.

Perché tu possa iniziare subito a fare pratica ponendo la tua attenzione al linguaggio del corpo delle persone che ti sono vicine, ti invito a tenere presente la seguente classificazione:

Segnali di gradimento/piacere/disponibilità:

  • Avvicinamenti
  • Aperture
  • Accarezzarsi le braccia, le spalle, le mani o le gambe
  • Accarezzarsi i capelli o spostarli dietro l’orecchio (molto frequente nelle donne)
  • Inclinare il collo a 45°
  • Mordersi le labbra
  • Avere le pupille dilatate

Segnali di tensione/stress:

  • Muovere nervosamente o dondolare la gamba
  • Sbuffare
  • Tamburellare
  • Arrossire
  • Sospirare
  • Schiarirsi la gola
  • Mangiarsi le unghie
  • Grattamenti vari
  • Contrazioni muscolari
  • Tutti i tic nervosi

Segnali di rifiuto/chiusura:

  • Allontanamenti (spostare se stessi all’indietro o spostare qualcosa dal tavolo)
  • Braccia e gambe incrociate (attenzione alle donne che accavallano le gambr esemplicemente per comodità)
  • Sopracciglia corrucciate
  • Pupille strette
  • Spazzolamenti o speluccamenti (attenzione, togliersi i pelucchi di dosso mentre una persona parla è di solito segno di rifiuto o disinteresse, mentre se ad esempio una donna lo fa su un uomo può essere sintomo di interesse e confidenza).

Ok adesso che conosci meglio l’importanza della comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo e soprattutto sei consapevole del perché potrà esserti molto utile sensibilizzarti in questo senso, scommetto che da un lato non vedi l’ora di incontrare qualcuno e di calibrare il tuo sguardo e le tue sensazioni per creare rapport, dall’altra ti starai forse chiedendo se tutto ciò si possa fare anche con le restanti componenti della comunicazione, verbale e paraverbale. Ottima domanda e come potrai intuire la risposta è sì!

Stai con me e continuando a leggere scoprirai come!