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Antonio Bellucci parla di: SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

Ciao, è con grande piacere che oggi ti introdurrò, o forse ti aiuterò semplicemente a ricordare, alcuni elementi di PNL, Programmazione Neuro Linguistica, che per quanto porti un nome per così dire strano, è tra le neuroscienze quella più “naturale” che possa esistere. In che senso? Beh essa nasce e si evolve come un’indagine sui meccanismi che naturalmente ci guidano e ci aiutano a conoscere meglio come funzioniamo noi stessi e come funzionano gli altri, al fine di creare un miglior “rapport” sia con se stessi che, appunto, con gli altri. Ecco perché ho usato la parola “naturale”, perché la PNL si occupa né più né meno che di far notare, di portare alla luce, di descrivere certi meccanismi naturali, seppure inconsci.

Perché voglio ripercorrere con te questi argomenti ed aiutarti a focalizzarti su questo? Perché, come detto ma è bene ripeterlo, la loro conoscenza può aiutarti enormemente nel raggiungimento di ottimi risultati nel lavoro e nella vita. Ti piace l’idea?

No, non prendermi per il Mago Merlino, non ho la bacchetta magica! Quello che possiedo sono gli strumenti di conoscenza che chiunque di noi possiede, anche tu! … Ciò che mi differenzia è l’averli studiati, sperimentati, rimaneggiati, di continuare a farlo e la mia profonda volontà di condividerli con te nella maniera più semplice ed efficace possibile.

Bene, prima di cominciare un piccolo discleimer: NON ti sto dando un manuale ad uso degli studenti impregnato di teoria, anzi cercherò di usare il minimo numero di “paroloni”, che ti serviranno unicamente per approfondire le ricerche se vorrai farlo, ed il maggior numero di esempi pratici che ti possono capitare nella vita di tutti i giorni, e NON tratterò tutti gli argomenti della PNL in maniera approfondita, bensì ti dirò né più né meno quello che ti occorre sapere per migliorare le tue relazioni con te stesso, la tua famiglia, i tuoi amici ed i tuoi clienti.

Ok?  Perfetto!

Avrai notato che ho intitolato questa prima conversazione “I sistemi rappresentazionali”, un’espressione che forse ti è già nota, o forse così altisonante da darti pensiero sul suo significato, ma niente paura, è molto semplice: si dicono “sistemi rappresentazionali” quei sistemi appunto che ciascuno di noi utilizza in maniera inconscia e naturale per rappresentare la propria realtà, ricevere informazioni dall’esterno (tutte!) e catalogarle nella memoria, nel sistema nervoso, nell’inconscio ed infine estrapolarle nuovamente.

Attenzione, non tutti ci rappresentiamo la realtà allo stesso modo, ecco che subentrano delle differenze tra le persone a questo livello, anzi, ti farò subito una domanda: ti capita mai di pensare “caspita, parlo con questa persona da 5 minuti ma mi sembra di conoscerla da un sacco di tempo” oppure “mi è piaciuta subito, a pelle”…. O al contrario “non so perché ma questa persona non mi piace, mi infastidisce quasi quando parla, quando si muove intorno a me, la trovo irritante…”.

Probabilmente sì, voglio dire, a chi non capita di formulare simili pensieri?

Ebbene, questo tipo di reazione che ciascuno di noi ha alla conoscenza di altri può essere ed è in buonissima parte influenzata proprio dai sistemi rappresentazionali.

Abbiamo già detto che ciascuno si rappresenta a modo suo la realtà, la percepisce attraverso filtri che sono del tutto personali, ecco perché un’espressione molto usata per ricordare questo concetto è “la mappa non è il territorio”, cioè il territorio è la realtà oggettiva, mentre la mappa è il filtro, l’unità di misura, che si utilizza per calcare quel territorio (se ci pensi una mappa geografica può avere scale di misurazione diverse, rappresentare l’aspetto politico o naturalistico di un Paese, focalizzarsi su elementi specifici come ad esempio la presenza di catene montuose, bacini fluviali ecc.) e ciascuno ha la sua, non c’è niente da fare.

Non ti piace l’analogia con il territorio? Prova allora a pensare al famoso detto “tutti i gusti son gusti”  … non è esattamente lo stesso concetto ma ci si avvicina molto, per certi versi.

Ci siamo fin qua? Ottimo.

A questo punto potresti chiederti come si fa se ciascuno di noi rappresenta la propria realtà in modo diverso da chiunque altro a studiarli tutti e come questo, ammesso che sia fattibile, possa aiutarti a migliorare le tue relazioni. Bravissimo, domanda utile e sensata, alla quale rispondo in modo molto semplice, la buona notizia è che:

n. 1 i principali sistemi rappresentazionali sono solo 3: visivo, auditivo e cinestesico

n.2 ciascuno di noi li possiede tutti e tre e li usa diversamente di situazione in situazione ma uno dei 3 è senza dubbio prevalente (NB una volta scoperto quale sia non commettere l’errore di appiccicare virtualmente un’etichetta a quella persona come persona visiva, o auditiva o cinestesica, ma ricorda di usare la parola “prevalentemente”, perché irrigidirti in cataloghi troppo schematici finirebbe per non esserti d’aiuto, ricorda che parliamo di persone, di comportamenti, di modi di essere ok?)

n. 3 esistono indizi talvolta molto precisi per capire come chi si ha di fronte (prima di tutto allo specchio! ) filtri le informazioni e rappresenti la propria realtà.

Ti ho incuriosito un pochino non è vero?

Pensa a come padroneggiare certi strumenti possa fare la differenza per le tue relazioni interpersonali, pensa a come potranno migliorare i rapporti che hai se imparerai ad ascoltare il linguaggio che le persone utilizzano e ad usare parole che risuonano loro familiari, se saprai muoverti come loro, se saprai usare un tono di voce e delle pause che renderanno la comunicazione più fluida e performante. Tutto ciò potrà condurti a creare quello che si dice “rapport” cioè “rapporto” con l’altra persona e oltre che nella vita ti sarà utile anche negli affari, aiutandoti ad essere più persuasivo senza contravvenire mai alla tua etica, cosa che non devi mai perdere di vista, mi raccomando.

Bene, ti faccio notare che già in queste righe che hai letto ed in cui ti ho parlato di rapport, di visivo, auditivo e cinestesico, ho inserito alcuni esempi di parole che possono costituire la spia del mio personale sistema rappresentazionale prevalente, quello che ti servirebbe conoscere se ad esempio io fossi un tuo potenziale cliente e volessi concludere un affare con me … Capirai quali rileggendo questo articolo tra qualche tempo, quando saremo entrati nel merito delle tre categorie sopra citate.

Un’ultima cosa prima di andare avanti: ogni argomento che percorreremo insieme NON può considerarsi mai totalmente esaurito né indipendente dagli altri, perciò ti invito a tenerli a mente man mano che andremo oltre e ad incrementare la tua conoscenza sperimentando con la tua personale attenzione ciò che ci diremo durante le nostre conversazioni. Solo così, con la pratica, potrai davvero toccare con mano l’importanza di questi strumenti e sentirti come in possesso di una cassetta degli attrezzi, o se preferisci di un cinturone da Supereroe, pieno delle tue personali pacifiche armi di miglioramento e crescita personale e professionale .

Nella prossima conversazione entreremo nel merito dei sistemi di rappresentazione della realtà, capiremo nella pratica come riconoscerli, da che cosa e come relazionarsi ad essi.

Ti va l’idea? Allora seguimi